Fatturazione elettronica : cosa è cambiato con il provvedimento del Garante

Con il provvedimento del 20 Dicembre 2018, il Garante italiano ha individuato i presupposti e le condizioni con cui l’Agenzia dell’Entrate può avviare i trattamenti dei dati connessi al nuovo obbligo previsto dal 1 gennaio 2019.

La fatturazione elettronica presentava alcune criticità con il Regolamento Europeo 679/2016, tra le quali il fatto che il sistema di interscambio (SDI) avrebbe archiviato integralmente tutti i file delle fatture elettroniche, comprese le informazioni non rilevanti dal punto di vista fiscale ( come le abitudini e le tipologie di consumo).

Tale circostanza è stata ritenuta contraria ai prinicipi di minimizzazione e privacy by design, introdotti dal GDPR.

Pertanto il nuovo sistema prevede che l’Agenzia delle Entrate memorizzi solamente i dati fiscali necessari, escludendo la descrizione del bene o servizio oggetto di fattura.

Ad ogni modo, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato la necessità di un periodo transitorio per adeguare i propri sistemi, in cui non saranno eliminati i campi relativi ai dati “non fiscali” delle fatture elettroniche.

Con il provvedimento in questione il Garante ha, inoltre, esonerato dall’obbligo di fatturazione i soggetti che erogano prestazioni sanitarie e stabilito che entro il 15 aprile 2019 l’Agenzia delle Entrate dovrà produrre una nuova valutazione di impatto, che sarà esaminata dal Garante.

Per approfondimenti : Provvedimento in tema di fatturazione elettronica

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