Garante Privacy: presentata la Relazione Annuale

Il 10 luglio 2018 l’Autorità Garante ha presentato, davanti al Parlamento, la Relazione Annuale delle loro attività svolte nell’anno 2017.

Essa indica le prospettive di azione dell’Autorità Garante, anche alla luce del Regolamento Europeo diventato definitivamente applicabile dal 25 maggio 2018.

 

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Il Presidente Antonello Soro ha dichiarato che in Italia , dal 25 maggio di quest’anno, gli attacchi informatici hanno toccato la soglia di 140 al giorno, solo nel mese di maggio. Inoltre anche, le comunicazioni di data breach al Garante sono aumentate di oltre il 500% , andando a interessare, assieme a quelli notificati a partire da marzo, oltre 330.000 persone.

Si tratta quindi di un chiaro effetto dell’entrata in vigore del Nuovo Regolamento Europeo sulla privacy, noto come GDPR.

E’ risultata, di particolare rilievo, l’attività svolta ad accordare tutela ai minori vittime di cyberbullismo.

Anche quest’anno l’Autorità  ha compiuto un impegno straordinario nel contrastare le attività di telemarketing, con controlli effettuati , anche al di fuori dei confini nazionali, nei confronti di una pluralità di soggetti operanti in questo settore: dai principali committenti (in particolare, operatori telefonici e del mercato energetico) agli operatori di call center con capitali sociali pari a poche migliaia di euro.

Grazie alle verifiche effettuate con il Nucleo privacy della Guardia di Finanza, sono stati individuati utilizzi spregiudicati di ingenti basi di dati di utenze telefoniche. Tale accertamento ha  portato all’adozione di provvedimenti articolati e all’emissione di elevate sanzioni.

Il presidente Soro ha dichiarato che l’applicabilità del GDPR, anche a soggetti collocati al di fuori dell’Unione Europea, ha segnato una conquista fondamentale.

“Costringendo anche le imprese non europee ad adeguarvisi, questa disciplina stimola infatti una vera e propria convergenza globale sui suoi principi e sul suo modo di coniugare innovazione e dignità umana, che si sta rivelando vincente nel contesto attuale, se è vero che un numero crescente di Paesi stanno adottando normative simili. È auspicabile che questa convergenza rappresenti il primo passo per il riconoscimento universale del diritto alla protezione dati quale diritto fondamentale della persona, oltre che necessario presupposto di democrazia”.

” Come già affermato anche in sede di audizione parlamentare sullo schema di decreto legislativo di adeguamento al GDPR, orienteremo, secondo criteri di gradualità, l’attività ispettiva e sanzionatoria sui trattamenti maggiormente rilevanti per dimensioni e concentrazione di dati, nonché per la loro rischiosità. Le sfide che nei prossimi anni dovremo vincere ogni giorno si giocano nell’esercizio di questo straordinario diritto di libertà, ma si proiettano molto al di là, lungo orizzonti che ora possiamo solo intravedere.” ha così conluso Antonello Soro.

Se vuoi approfondire, Leggi:

Il Discorso del Presidente Antonello Soro e Il Testo della Relazione Annuale 2017

 

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