Guardia di Finanza: ispezioni e sanzioni per la tutela della privacy

Durante il Privacy Day Forum di Federprivacy, svolto il 25 maggio, il comandante  del Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza Marco Menegazzo ha spiegato come funzioneranno le ispezioni e le sanzioni con il Nuovo Regolamento Europeo, diventato ufficialmente applicabile.

“Sugli obblighi imposti dal GDPR, i controlli della Guardia della Finanza partiranno da subito e in tal senso, sottolinea Menegazzo, è del tutto irrilevante ai fini di accertamento la pubblicazione del decreto di adeguamento che dopo la proroga della delega è stato prorogato fino al 21 agosto 2018″.

Il 25 Maggio non è stato quindi solo il giorno dell’ufficialità del GDPR ,  ma anche quello in cui è partita l’attività di controllo della Guardia di Finanza. La sua attività ispettiva potrà avvenire dopo una segnalazione oppure dopo un reclamo, effettuato da lavoratori, utenti, clienti, sindacati ecc..

La Guardia di Finanza effettuerà le seguenti verifiche:

  • Avvenuta nomina del DPO (quando richiesta) [leggi la procedura]
  • Controlli sulle misure previste in caso di data breach (tutti quei casi di perdita accidentale e occasionale di dati, come il furto di un pc, di un hardisk e via di seguito)
  • Registro dei Trattamenti.

Le ispezioni partiranno proprio dal Registro dei Trattamenti, attraverso il quale verranno valutate le misure messe in atto per la tutela della privacy.

Tuttavia la Guardia di Finanza non effettuerà sanzioni, ma solo valutazioni sull’accertamento dei principi del Reg. UE 679/2016. Sarà il Garante Italiano a stabilire, se necessaria,  la mole della sanzione.

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