Videosorveglianza

videosorveglianzaIl nuovo Regolamemto Europeo 2016/679, in applicazione dal 25 maggio 2018, prevede che i cittadini che transitano in aree sorvegliate, siano informati con cartelli sempre visibili; che i sistemi di videosorveglianza installati da soggetti pubblici e privati collegati alle forze di polizia siano, a loro volta, segnalati da uno specifico cartello informativo, e che possono non essere segnalate le telecamere installate ai fini di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Il cartello “area videosorvegliata” deve essere esposto in ogni area sotto controllo della telecamera. Esso deve essere ben visibile anche di notte.

Deve essere posto sia se la videosorveglianza presuppone una registrazione, sia se la videosorveglianza è solo a scopo di visione.

Inoltre dovrà essere compilato con il nome del titolare del trattamento dei dati  e con il motivo di tale installazione (per esempio Sicurezza, Tutela, ecc..). Se l’organizzazione affigge il cartello senza compilarlo, potrà essere soggetta a sanzione.

Le registrazioni potranno essere conservate per un periodo che va dalle 24 alle 72 ore, ad eccezione di situazioni particolari.

Per quanto riguarda la videosorveglianza sul posto di lavoro, ogni azienda deve:

  • Informare i lavoratori interessati fornendo loro un’informativa privacy comprensiva di consenso;
  • Nominare un responsabile alla gestione dei dati registrati;
  • Posizionare le telecamere nelle zone a rischio evitando di riprendere in maniera unidirezionale i lavoratori;
  • Affiggere dei cartelli visibili che informino i dipendenti ed eventuali clienti, ospiti o visitatori della presenza dell’impianto di sicurezza;
  • Conservare le immagini per un tempo massimo di 24-48 ore (salvo rarissime eccezioni).

Se le videocamere riprendono direttamente uno o più dipendenti mentre lavorano è necessario ottenere preventivamente un accordo con le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) o con la DPL (Direzione Provinciale del Lavoro) o DTL (Direzione Territoriale del Lavoro). Inoltre, le telecamere in ufficio NON possono inquadrare bagni e spogliatoi o i corridoi antistanti questi due locali.

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